Il Consiglio cittadino per gli Orti e la terra: per far rifiorire la città

di Fabio Cremascoli

Lo scorso 8 febbraio 2014 a Milano si è tenuto il primo “consiglio cittadino per gli orti urbani”, una iniziativa pilota promossa dal circolo di Milano del Movimento per la decrescita felice ispirata all’attività di Farming The City, progetto olandese che propone l’istituzione di “food policy councils”, arene di dibattito pubblico – attualmente attive in America e nel Nord Europa –  in cui si prendono delle decisioni in materia di politiche del cibo sul modello della democrazia deliberativa.

Rispetto all’ipotesi di sperimentare un “consiglio del cibo” per discutere di cibo di nelle sue varie declinazioni – oggetto che abbiamo ritenuto complesso per essere organizzato con il tempo a disposizione e su cui però si potrebbe lavorare bene in futuro anche con le pubbliche ammnistrazioni-, ci siamo concentrati su ciò che più simbolicamente può rappresentare un rapporto virtuoso diretto tra le persone e la terra e che può garantire concretamente parte dell’autosufficienza alimentare di una comunità locale in un’ottica di decrescita/transizione urbana: la cura di un orto.Continua a leggere…

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Corso sulle Earthships con Mike Reynolds

Gli amici di Transition Italia ci segnalano che Mike Reynolds, ideatore delle Earthships – Biotecture sta facendo un tour Europeo e il 21 maggio farà un corso di 1 giorno a Aquaworld (Concorezzo – MB).

Le Earthships, edifici affascinanti costruiti principalmente con materiali di recupero come copertoni e bottiglie, potrebbero essere le soluzioni a molti problemi che hanno a che fare con i bisogni umani di avere una casa bella e che soddisfi i bisogni di energia, acqua e cibo.

Ci sono già oltre 2000 case costruite in questo modo e rappresentano uno stile di vita accogliente e sostenibile. Per ogni tipo di clima, dai deserti secchi e soleggiati del New Mexico, alle montagne del Colorado, l”altopiano tropicale del Guatemala fino al estremo dell’Argentina. Ma pochi in Europa – almeno fino a questo momento …Continua a leggere…

Lavoro utile

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di Ermes Drigo*
Sono architetto e da sempre recupero immobili sopratutto abitazioni e da almeno 10 anni mi interesso di efficienza energetica per tappare negli edifici i famosi buchi del secchio prima di riempirlo di acqua come dice Maurizio Pallante. Da alcuni anni inoltre cerco, assieme ad altri, di liberare gli immobili e la nostra società dal petrolio facendo funzionare tutta l’abitazione ad energia elettrica consumando una quantità di energia pari perlomeno a quella prodotta dall’impianto fotovoltaico. Avete capito bene; siamo in grado di far funzionare una abitazione senza usare gasolio o gas, senza insomma usare petrolio grazie al sole. Sei sicuro che non serve portare la linea del gas mi fa preoccupata la mia committente Daniela; fidati gli dico. Da poco ho terminato l’abitazione di Daniela che per funzionare senza gas o gasolio e consumare 10, 70 kWh/mq*a ha avuto bisogno di tanti bravi artigiani, 13 imprese artigianali e di 5 studi professionali, tutti del posto per garantire nel tempo l’eventuale manutenzione.Continua a leggere…

AGRICOLTURA URBANA E PAESAGGIO. ORTICOLTURA SOCIALE – SOCIALITA’ E SOSTENIBILITA’

agricolturapaesaggio
di Angelo Sofo
L’intento principale che ci prefiggiamo come cittadini aderenti all’Associazione Orto Sociale di Garbagnate Milanese è quello di rivitalizzare, rigenerare il territorio di Garbagnate Milanese. Il territorio del nostro comune, come del resto buona parte del territorio del Nord Milano, ha visto negli ultimi anni subire delle notevoli variazioni dal punto di vista urbano.
Da territorio con una precisa identità agricola (prevalentemente di tipo intensivo: coltivazioni di mais e foraggio) degli anni del dopoguerra, ne sono testimonianza le diverse corti presenti nel centro storico, durante il periodo degli anni 70 a causa del forte sviluppo industriale ( Alfa Romeo , Bayer, ecc. ) e del conseguente sviluppo urbano, ha via via perso questo carattere.
Il periodo storico che stiamo attraversando ci sottopone a sfide impegnative, non ultima l’emergenza ambientale, abbiamo un’occasione irripetibile e concreta per iniziare un processo di mutazione, ridefinendo bisogni, abitudini, attività in base a nuove condizioni.
Le questioni da affrontare sono evidenti, spaziano da necessità personali alimentari, di sussistenza economica ed energetica del singolo a problematiche via via di più ampio respiro quali quelle legate al paesaggio piuttosto che alla gestione dei rifiuti o alla scarsa sostenibilità degli attuali modelli di sviluppo e di consumo, alle emergenze sociali.Continua a leggere…

Vincent McNabb – La chiesa e la terra

prefazione al libro di Vincent McNabb, La chiesa e la terra, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 2013, euro 18. di Giannozzo Pucci Ivan Illich sosteneva che la modernità è un capitolo dell’ecclesiologia, perciò se abbiamo intorno a noi e oramai anche nelle nostre mentalità e comportamenti un mondo artificiale costruito in contrasto con i principi del […]

Decrescita felice e cura della polis

polisdi Pietro Carmody (Mdf Padova)

In quanto attivisti/simpatizzanti/soci del Movimento per la Decrescita Felice siamo convinti che sia necessario riportare al centro del nostro sistema sociale, del dibattito pubblico e dell’agire politico la felicità, il benessere, la qualità della vita(in questo articolo li utilizzerò in maniera un po’ semplicistica come sinonimi). Siamo anche tutti d’accordo nel dire che il nostro paese (se non l’intero occidente, ma mi sembra meglio soffermarsi sulla situazione italiana) stia marciando in direzione esattamente contraria. Penso sia indispensabile cercare di capire come fare e quali strade percorrere per raggiungere i nostri obiettivi ed ottenere risultati significativi.Continua a leggere…

La città che vogliamo

CONFERENZA – Istruzioni per il futuro. Dialogo: la città che vogliamo.
Villa Bombrini, Genova – 21 Settembre 2013
relazione di Carla Majorano (Movimento Decrescita Felice Circolo di Napoli)

LA-CITTA-CHE-VOGLIAMOPremessa.
Il Rapporto globale sugli insediamenti umani 2011 dell’ONU rileva che abbiamo superato la soglia del 50% della popolazione mondiale che vive in aree urbane. Non ci sono mai state sulla terra così tante persone per le quali alimentazione, riscaldamento e altri bisogni primari dipendano da luoghi altri e così distanti. Gli essi elementi che hanno reso possibile questa vertiginosa urbanizzazione, quali il consumo massiccio di petrolio e di gas naturale, sono responsabili del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici, questioni che minacciano di destabilizzare il mondo contemporaneo, urbano e globalizzato.
Da sempre il destino delle città è strettamente legato all’evoluzione dei gruppi sociali dominanti e ai modelli economici e sociali da essi imposti, ma con l’affermarsi del pensiero unico e della globalizzazione, esso è sempre più legato alle varie metamorfosi del capitalismo e le città moderne sono l’espressione fisica del modello economico dominante: la crescita materiale e quantitativa.Continua a leggere…