AGRICOLTURA URBANA E PAESAGGIO. ORTICOLTURA SOCIALE – SOCIALITA’ E SOSTENIBILITA’

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di Angelo Sofo
L’intento principale che ci prefiggiamo come cittadini aderenti all’Associazione Orto Sociale di Garbagnate Milanese è quello di rivitalizzare, rigenerare il territorio di Garbagnate Milanese. Il territorio del nostro comune, come del resto buona parte del territorio del Nord Milano, ha visto negli ultimi anni subire delle notevoli variazioni dal punto di vista urbano.
Da territorio con una precisa identità agricola (prevalentemente di tipo intensivo: coltivazioni di mais e foraggio) degli anni del dopoguerra, ne sono testimonianza le diverse corti presenti nel centro storico, durante il periodo degli anni 70 a causa del forte sviluppo industriale ( Alfa Romeo , Bayer, ecc. ) e del conseguente sviluppo urbano, ha via via perso questo carattere.
Il periodo storico che stiamo attraversando ci sottopone a sfide impegnative, non ultima l’emergenza ambientale, abbiamo un’occasione irripetibile e concreta per iniziare un processo di mutazione, ridefinendo bisogni, abitudini, attività in base a nuove condizioni.
Le questioni da affrontare sono evidenti, spaziano da necessità personali alimentari, di sussistenza economica ed energetica del singolo a problematiche via via di più ampio respiro quali quelle legate al paesaggio piuttosto che alla gestione dei rifiuti o alla scarsa sostenibilità degli attuali modelli di sviluppo e di consumo, alle emergenze sociali.Continua a leggere…

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Etiche del Paesaggio

di Massimo Venturi Ferriolo*

paysageUn percorso peculiare supera il solo punto di vista dell’estetica in favore della filosofia pratica, aristotelica, del mondo possibile, umano, differente da quello necessario della natura: l’etica del paesaggio. Indaga una realtà presente, concreta, complessa, non circoscrivibile con un concetto preciso. Non è, infatti, possibile offrire la definizione ontologica di un ambito vitale in continuo movimento. Il rischio è l’astrazione di un’entità afferrabile con lo sguardo e immediatamente indirizzata verso la trascendenza. Un’ambiguità di fondo è costante e incide sui piani del visibile e del visivo, tra realtà e immagine senza confini. Platone e la sua ombra lunga sono sempre presenti: la nostra tradizione gli è indissolubilmente legata, più che al Monoteismo ebraico-cristiano.Continua a leggere…

3 domande per la conferenza milanese sul consumo di suolo

greenpowerVenerdì 12 luglio presso la sede di Palazzo Marino, del Comune di Milano, si terrà una “conferenza urbanistica partecipata” sul consumo di suolo, organizzata da dal comitato milanese del forum nazionale dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio – “Salviamo il Paesaggio”, in cui verranno discusse le recenti proposte di legge che trattano l’argomento. Questo è il programma

L’impostazione dell’evento  prevede che chiunque, tramite la pagina facebook di SIP Milano o un proprio sito/blog possa formulare anticipatamente delle domande argomentate ai relatori della conferenza. In questo modo una buona parte dell’iniziativa sarà costituita da un dibattito organizzato. Cogliamo l’occasione per formulare le seguenti domande:Continua a leggere…

Dalla conurbazione periferica alla “Bioregione insediata”. Quale ecologia per la città contemporanea?

Qui di seguito potete leggere un articolo molto interessante e forse un po’ datato, ma comunque attuale, sul tema della Città Bioregionale. Oggi (come ieri!) il tema di quale possa essere il più adatto contesto territoriale per la pianificazione  è molto sentito. Probabilmente i vecchi piani urbanistici delle grandi medie città riferiti al solo “perimetro” delle stesse non sono più efficaci. Forse anche i tradizionali confini amministrativi e il sistema di planning a “cascata” per singolo livello amministrativo non lo è più. E’ quindi necessario individuare contesti territoriali omogenei, basati su riferimenti morfologici, ecologici,  culturali e identitari, che siano la base di riferimento per una pianificazione partecipata di comunità, fatta non solo con i metodi tradizionali dell’urbanistica, ma sempre più con modalità di interazione reticolare P2P – peer-to-peer, di collaborazione diffusa. Quale può essere “il sistema territoriale efficiente” per la nuova pianificazione post-crisi? Il concetto di Bioregione ci torna molto utile, ma anche quello di Bacino-Sottobacino idrografico ad esempio…. ragioniamoci!

Riflesso nell'acquadi Giorgio Pizziolo*
Di fronte alla gravità dell’alterazione della condizione ecologica delle nostre città, la risposta deve essere di tipo olistico, nella ricerca di un rapporto “città/ambiente” capace di comprendere tutte le istanze coinvolte. Ciò non significa che invece la strategia non possa svilupparsi per azioni locali specifiche e differenziate. Anche per l’urbanistica ecologica può valere il principio ‘pensare globalmente – agire localmente’. Tutto ciò comporta in ogni caso un cambiamento di paradigma epistemologico-disciplinare, nonché una pratica sperimentale partecipata.Continua a leggere…

Territorio, insediamenti, comunità nell’era della decrescita felice

di Carla Majorano*

permaculturaIl Rapporto globale sugli insediamenti umani 2011 dell’ONU rileva che abbiamo superato la soglia del 50% della popolazione mondiale che vive in aree urbane. Non ci sono mai state sulla terra così tante persone per le quali alimentazione, riscaldamento e altri bisogni primari dipendono da luoghi altri e così distanti. Gli stessi elementi che hanno reso possibile questa vertiginosa urbanizzazione, il consumo massiccio di petrolio e gas naturale, sono responsabili del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici, questioni che minacciano di destabilizzare il mondo contemporaneo, urbano e globalizzato.

Le città moderne sono l’espressione fisica del modello economico dominante: la crescita materiale e quantitativa. Gli attuali modelli insediativi comportano un alto consumo di risorse naturali non rinnovabili –materie prime, combustibili fossili, acqua, suolo- e l’emissione di sostanze inquinanti in atmosfera, nel suolo e nelle acque. Tutte le città sono cresciute inglobando il territorio agricolo circostante per cui gli antichi modelli economici e sociali basati sull’interdipendenza fra insediamenti urbani e campagna, sono entrati progressivamente in crisi fino al collasso attuale.Continua a leggere…