Il Consiglio cittadino per gli Orti e la terra: per far rifiorire la città

di Fabio Cremascoli

Lo scorso 8 febbraio 2014 a Milano si è tenuto il primo “consiglio cittadino per gli orti urbani”, una iniziativa pilota promossa dal circolo di Milano del Movimento per la decrescita felice ispirata all’attività di Farming The City, progetto olandese che propone l’istituzione di “food policy councils”, arene di dibattito pubblico – attualmente attive in America e nel Nord Europa –  in cui si prendono delle decisioni in materia di politiche del cibo sul modello della democrazia deliberativa.

Rispetto all’ipotesi di sperimentare un “consiglio del cibo” per discutere di cibo di nelle sue varie declinazioni – oggetto che abbiamo ritenuto complesso per essere organizzato con il tempo a disposizione e su cui però si potrebbe lavorare bene in futuro anche con le pubbliche ammnistrazioni-, ci siamo concentrati su ciò che più simbolicamente può rappresentare un rapporto virtuoso diretto tra le persone e la terra e che può garantire concretamente parte dell’autosufficienza alimentare di una comunità locale in un’ottica di decrescita/transizione urbana: la cura di un orto.Continua a leggere…

Annunci

Camminare per riappropriarsi dei luoghi

gustave_caillebotte_paris_street_rainy_day_1877_wikiSecondo Walter Benjamin attraverso una immersione percettiva e sensoriale-emozionale nei percorsi cittadini, il “camminatore lento e vagabondo” ( il flaneur) è testimone di un incontro tra pensiero e città che porta a più intima conoscenza delle diverse dimensioni urbane. L’arte della “camminata di quartiere” è diventata nel tempo una tecnica ricorrente degli etno-antropologi e degli urban planners. Potrebbe essere utile oggi riscoprirla e praticarla negli spazi in cui la città incontra la campagna, per impostare progetti partecipati di ruralizzazione urbana. Qui di seguito di ripropone un articolo sull’argomento pubblicato agli inizi del 2000 sul sito “Cittadini – Rai”.

Le metropoli moderne sono delle reti dove perdersi non solo è facile, ma anche affascinante. Dimentichi per un attimo del nostro percorso pedonale quotidiano, immaginiamo una giornata in cui, invece di proseguire verso l’abituale luogo di lavoro, scendiamo ad una fermata a caso, e iniziamo a vagabondare per la città. Iniziamo a perderci. Camminare non per arrivare a destinazione, ma per il gusto di farlo, per il gusto di scoprire angoli mai visti. La letteratura, di questi “vagabondi urbani”, ne ha fatto una figura tipica: il flaneur.Continua a leggere…

Libro bianco su Conflitti territoriali e Infrastrutture di trasporto

Mettiamo a disposizione questa interessante guida per la gestione dei conflitti territoriali correlati alla localizzazione di infrastrutture di trasporto, prodotto principalmente da Avanzi e TRT. Crediamo il testo sia molto utile per avere un quadro generale degli strumenti e dei metodi che possono aiutarci ad impostare percorsi di pianificazione partecipata, basata però sul principio “no net loss” (nessuna perdita netta) per le popolazioni locali e per il paesaggio e il territorio. Teniamone conto per costruirci un bagaglio di informazioni orientate alla progettualità propositiva dei gruppi che vogliono proporro percorsi di transizione e decrescita urbana.