Pianificare coi cittadini

di Giuseppe Carpentieri*

Si è conclusa a Salerno una sperimentazione autogestita sul tema della rigenerazione urbana con l’approccio della pianificazione partecipata. Per la prima volta i cittadini sono chiamati ad esprimere i propri desideri, le proprie percezioni e progettare la città.

Usando il metodo dell’open space tecnology, il circolo territoriale Movimento per la Decrescita Felice di Salerno ha voluto sperimentare un ciclo di incontri volti ad apprendere nuove abilità e conoscenze con l’obiettivo di immaginare una trasformazione urbana per la zona orientale della città. Nei primi incontri i cittadini hanno individuato le priorità, ed in quello finale hanno sperimentato il metodo percettivo ideato da uno dei maestri dell’urbanistica, Kevin Lynch.

L’incontro finale ha restituito l’interpretazione e l’analisi del lavoro svolto dai cittadini con l’approfondimento circa la storia urbanistica di Salerno. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei processi decisionali e consentire ai cittadini di prendersi spazi democratici finora negati. Conoscere il corso della storia, gli errori, i cambiamenti sociali, le opportunità perse e ripercorrere i fatti accedendo a conoscenze spesso “nascoste”, i cittadini possono immaginare una nuova società partendo dal cambio dei paradigmi culturali.

*gruppo Territorio e Insediamenti Umani del MDF

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La città che vogliamo

CONFERENZA – Istruzioni per il futuro. Dialogo: la città che vogliamo.
Villa Bombrini, Genova – 21 Settembre 2013
relazione di Carla Majorano (Movimento Decrescita Felice Circolo di Napoli)

LA-CITTA-CHE-VOGLIAMOPremessa.
Il Rapporto globale sugli insediamenti umani 2011 dell’ONU rileva che abbiamo superato la soglia del 50% della popolazione mondiale che vive in aree urbane. Non ci sono mai state sulla terra così tante persone per le quali alimentazione, riscaldamento e altri bisogni primari dipendano da luoghi altri e così distanti. Gli essi elementi che hanno reso possibile questa vertiginosa urbanizzazione, quali il consumo massiccio di petrolio e di gas naturale, sono responsabili del picco del petrolio e dei cambiamenti climatici, questioni che minacciano di destabilizzare il mondo contemporaneo, urbano e globalizzato.
Da sempre il destino delle città è strettamente legato all’evoluzione dei gruppi sociali dominanti e ai modelli economici e sociali da essi imposti, ma con l’affermarsi del pensiero unico e della globalizzazione, esso è sempre più legato alle varie metamorfosi del capitalismo e le città moderne sono l’espressione fisica del modello economico dominante: la crescita materiale e quantitativa.Continua a leggere…

3 domande per la conferenza milanese sul consumo di suolo

greenpowerVenerdì 12 luglio presso la sede di Palazzo Marino, del Comune di Milano, si terrà una “conferenza urbanistica partecipata” sul consumo di suolo, organizzata da dal comitato milanese del forum nazionale dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio – “Salviamo il Paesaggio”, in cui verranno discusse le recenti proposte di legge che trattano l’argomento. Questo è il programma

L’impostazione dell’evento  prevede che chiunque, tramite la pagina facebook di SIP Milano o un proprio sito/blog possa formulare anticipatamente delle domande argomentate ai relatori della conferenza. In questo modo una buona parte dell’iniziativa sarà costituita da un dibattito organizzato. Cogliamo l’occasione per formulare le seguenti domande:Continua a leggere…

Libro bianco su Conflitti territoriali e Infrastrutture di trasporto

Mettiamo a disposizione questa interessante guida per la gestione dei conflitti territoriali correlati alla localizzazione di infrastrutture di trasporto, prodotto principalmente da Avanzi e TRT. Crediamo il testo sia molto utile per avere un quadro generale degli strumenti e dei metodi che possono aiutarci ad impostare percorsi di pianificazione partecipata, basata però sul principio “no net loss” (nessuna perdita netta) per le popolazioni locali e per il paesaggio e il territorio. Teniamone conto per costruirci un bagaglio di informazioni orientate alla progettualità propositiva dei gruppi che vogliono proporro percorsi di transizione e decrescita urbana.

La Biodiversità sociale, tra gli indicatori di qualità urbana

Nell’ambito del costituendo gruppo di studio nazionale “Decrescita e Urbanistica” del Movimento per la decrescita felice (rintracciabile su facebook), stiamo avviando un brainstorming, ed una raccolta di prime proposte, per elaborare in seguito documenti utili come traccia di policy per una corretta gestione urbana e territoriale. Lo spunto iniziale è QUESTO articolo sulla Transizione urbana, che è anche una meta, intermedia o finale che sia di un percorso che vedrà coinvolta MDF a proporre soluzioni di sostenibilità intelligente per la città di domani. Altro elemento di studio riguarda tutti quei sistemi di condivisione delle informazioni georeferenziate, che vogliamo analizzare e sperimentare, per fare diventare la comunicazione sulle trasformazioni urbanistiche efficiente e trasparente. Su questo punto è utile leggere l’articolo “Condividere l’idea di Suolo a Milano“, di Salviamo il Paesaggi, gruppo di cui siamo parte attiva.

di Michele Mazzocchi

Nella serie di conferenze del Festival dell’Architettura organizzato dall’Università di Parma dedicate alle città europee ho avuto modo di ascoltare l’intervento di Andres Tyrrestrup circa il progetto dello studio associato AART Architects per residenze per studenti ad Ørestad, il Bikuben Student Residence. L’idea guida del progetto è quella di portare gli studenti a condividere il più possibile tempo e spazi con gli altri riducendo la sensazione di solitudine. Durante l’iter progettuale lo studio si è avvalso della collaborazione di psicologi comportamentali e in termini architettonici le scelte si sono tradotte in una riduzione delle dimensioni degli alloggi e nell’integrazione di servizi comuni su ogni piano dell’edificio facendo attenzione all’orientamento e alla visibilità di questi. La commistione delle attività nella vita di tutti i giorni è vista, a ragione, come qualcosa di positivo, ma nel caso specifico è circoscritta ad uno studentato in una porzione di città dedicata quasi esclusivamente agli studenti. Continua a leggere…