Agopuntura urbana

L’agopuntura urbana è una pratica artistica e urbanistica d’ispirazione biopolitica, che utilizza la metafora dell’agopuntura[1], tradizionale pratica della medicina cinese, per designare il carattere locale dei propri interventi. L’agopuntura urbana, o “biourbana”[1], visto che si rivolge al sistema complesso della città come fosse un organismo, si contrappone alle modalità industriali e “dall’alto” dell’urbanistica tradizionale, ispirata da LeCorbusier. Questa strategia individua con l’osservazione a terra i luoghi dove scorre la reale vita della città, spesso distinta da quella profilata dai pianificatori o dalle leggi di mercato. Le linee guida per gli operatori vengono fornite ad es. dal modo di vivere realmente lo spazio da parte dei bambini che giocano; da eventi come un mercato clandestino; dalla presenza di resilienze naturali. Tali luoghi divengono terreno fertile per l’innesto di progetti sostenibili, il cui scopo, come gli aghi utilizzati nella pratica dell’agopuntura, è quello di apportare maggiore autenticità, migliore vivibilità, e senso di benessere all’intero corpo della città.[2]Continua a leggere…

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Carta per la ricostruzione della città europea – Léon Krier

LeonKrier

Riportiamo qui di seguito la “Carta per la ricostruzione della città europea” (1980), di Léon Krier, architetto e urbanista neo-tradizionale (esponente di spicco del movimento del New Urbanism) ed autore del villaggio di Pounbury in Dorchester (GB) 

Fonte: Il Covile

SVILUPPO E PROGRESSO
Il mito del progresso tecnico illimitato e dello sviluppo hanno condotto i paesi maggiormente “sviluppati” ai limiti dell’esaurimento fisico e culturale. La febbre del profitto immediato, l’impero del denaro, hanno razziato città e campagne.
La produzione industriale, cioè l’estremo sviluppo delle forze produttive, ha distrutto in meno di duecento anni quelle città e paesaggi che erano il risultato di migliaia di anni di fatiche, intelligenza e cultura dell’uomo.
Dobbiamo ora riconoscere il valore assoluto delle città preindustriali, delle “città di pietra”. Non porre termine alla distruzione di queste enormi fatiche dell’uomo significherebbe condannare noi stessi e le generazioni future alla produzione e al consumo di un insieme di oggetti inconsistenti. L’enorme lavoro che attende la nostra generazione per ovviare ai danni e alle distruzioni degli ultimi trent’anni deve essere intrapreso nella prospettiva di PERMANENZA materiale.

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Biocasa Felice a Milano, 17 ottobre

Segnaliamo un importante evento che vedrà Maurizio Pallante intervenire come primo relatore. Si tratta di Biocasa Felice, che si terrà presso la Fiera di Milano Rho il prossimo 17 ottobre dalle 12:00 alle 17:00.
Collegandosi al sito web dedicato all’evento www.ilConvegno.eu/milano2012mdf ci si potrà iscrivere correttamente. Infatti potranno accedere alla Sala solo coloro che si saranno accreditati on-line ed in tempo utile, avendo cura di stampare il voucher di conferma dell’avvenuta iscrizione e di consegnare il foglio alla hostess, la mattina del Convegno.Continua a leggere…

Teorie e progetti di Friedenreich Hundertwasser, pioniere della bioarchitettura

di Angela Crovace

Friedensreich Hundertwasser può essere definito a tutti gli effetti un precursore dell’architettura sostenibile perché in tempi non sospetti – stavano appena nascendo i primi movimenti ambientalisti – esponeva con vigore teorie eco-friendly e realizzava edifici ‘green’ ed energeticamente efficienti. Friedensreich Hundertwasser nasce professionalmente come pittore ma ben presto realizza numerosi edifici in cui utilizza la vegetazione come elemento architettonico: tetti verdi, giardini pensili, loggiati, terrazze e facciate sono ricoperti di piante.In una delle sue pubblicazioni (‘L’albero inquilino’) afferma che l’albero alla stregua dell’uomo è un vero e proprio inquilino, è parte integrante dell’abitazione e perciò lo ‘pianta’ un po’ dappertutto, fedelmente al suo principio secondo cui la casa deve essere in armonia con la natura: “for a more human architecture in harmony with nature’.“Che tutto sia ricoperto di vegetazione”, intitola un suo saggio. “Fai del bene alla tua città. Usa i trasporti pubblici”, recita uno dei numerosi poster ecologisti che ha disegnato.

CONTRO IL RAZIONALISMO
Aspramente critico nei confronti dell’edilizia moderna che riteneva essere troppo fredda, anonima, grigia, priva di emozioni e  avverso alle correnti razionaliste e del Bauhaus, che utilizzavano la linea retta a tutti i costi, sosteneva che nella società c’erano tutti i sintomi di un imminente declino dovuto all’omologazione, all’individualismo ed alla mancanza di creatività.Continua a leggere…

Ma è vero che i grattacieli li costruiscono per risparmiare la campagna?

di Pietro Pagliardini

«Basta rubare terreno all’agricoltura, costruiamo in altezza!», dice sempre più spesso chi desidera costruire grattacieli, un modello architettonico d’inizio Novecento spacciato per ultramoderno. Affermazione insidiosa, che riferendosi alla fonte della stessa sopravvivenza umana, la produzione di cibo, si appella alle corde più sensibili dell’ambientalismo profondo. Sarebbe facile contestarla dal punto di vista storico, visto che la fame nel mondo, pur rappresentando ancora un dramma planetario enorme, è fortemente diminuita ed è ormai chiaro che le cause non sono imputabili, se non per aspetti marginali, all’occupazione urbana del suolo, ma a cause di ordine politico ed economico generali. Esistono però ragioni più semplici per smascherare la vacuità di tale affermazione. Sia dunque dato un grattacielo di 20 piani, alto 70 metri e con base 25×25 metri, inserito al centro di un lotto quadrato di 70 metri. Continua a leggere…

Neuroergonomia e Progettazione urbana

di Società Internazionale di Biourbanistica

Biourbanistica per una sostenibilità e un’efficacia centrate sull’uomo

Artena (Rome, Italy) – 15–23 luglio  2012

Una progettazione che possa definirsi veramente sostenibile deve senz’altro tener conto di soluzioni tecniche per il risparmio energetico e ambientale, ma deve anche implicare il rispetto delle connessioni positive con il sistema neurofisiologico umano. Psicologia, medicina e scienze educative dimostrano come la progettazione dello spazio può nutrire o, al contrario, danneggiare il nostro benessere. Una conoscenza scientifica, sia teorica che pratica, di come la neurofisiologia umana reagisce all’organizzazione e alle forme dello spazio, è il primo passo per produrre il vero design sostenibile del 21mo secolo. Questo corso residenziale è finalizzato a fornire ai partecipanti (architetti, designer, ingegneri, psicologi, sociologi, e amministratori della cosa pubblica) una competenza unica in un nuovo campo di ricerca e attività, dalle rilevanti opportunità professionali. Quest’anno accoglieremo un gruppo di 25 partecipanti dal profilo internazionale, di diverse età e formazione, interessati a specializzarsi in Neuroergonomia.Continua a leggere…

Arcosanti, la città-esperimento che coniuga architettura ed ecologia

Riprendiamo un articolo-intervista pubblicato qualche tempo fa sul sito dell’agenzia AdnKronos sulla città-laboratorio di Arcosanti. La curiosità rispetto a questo progetto è scaturita quasi per caso, riguardando la classifica stilata nel 2009 da Planetizen sui migliori 100 urban thinkers di tutti i tempi, in cui compaiono solo due italiani, uno dei quali è Paolo Soleri, l’ideatore di Arcosanti… una città utopica per riflettere su una reale “riformulazione urbana”.

“Fare di piu’ con meno”: meno risorse energetiche, meno inquinamento, meno spreco di spazio e di materiali. E’ questo l’imperativo base di Arcosanti: la ‘citta’ esperimento’, fondata nel 1970 nel deserto dell’Arizona, lungo l’autostrada che collega Phoenix al Grand Canyon, dall’architetto italiano Paolo Soleri.In particolare ”Arcosanti e’ un laboratorio urbano che sta realizzando un prototipo di ‘arcologia”’, la disciplina elaborata da Soleri a partire dagli anni ’50. Ossia ”un modello di citta’ che coniuga architettura e ecologia attraverso un processo ciclico di miniaturizzazione, complessita’, durata” spiega all’ADNKRONOS Marco Felici, ingegnere che si occupa di sviluppo urbano sostenibile e progettazione integrale che e’ stato allievo di Soleri.Continua a leggere…