Decrescita e Slow City

Qualche tempo fa una laureanda in architettura impegnata in una tesi di laurea sugli “approcci alternativi al declino delle città odierne”, ha chiesto un parere al gruppo “Territorio e Insediamenti Umani” di MDF, in particolare domandando se i principi delle “Città Slow” di Slow Food possano essere considerati come principi applicativi di una politica urbana della decrescita felice. Qui di seguito una prima riflessione da parte dell’Architetto Paola Malgarotto*. 

cittaslowSe siamo d’accordo che l’assunto principale della decrescita è che le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad una crescita infinita, ciò che delinea un piano strategico di decrescita del territorio dovrebbe sicuramente muovere dalla riduzione drastica nell’uso di: energia, rifiuti, acqua, suolo, mobilità all’interno di una cornice di territorio molto definita che è quella disegnata dal contesto del paesaggio locale, dove i rapporti fra le singole componenti sono programmati secondo una circolarità aperta e dinamica.Continua a leggere…

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Carta per la ricostruzione della città europea – Léon Krier

LeonKrier

Riportiamo qui di seguito la “Carta per la ricostruzione della città europea” (1980), di Léon Krier, architetto e urbanista neo-tradizionale (esponente di spicco del movimento del New Urbanism) ed autore del villaggio di Pounbury in Dorchester (GB) 

Fonte: Il Covile

SVILUPPO E PROGRESSO
Il mito del progresso tecnico illimitato e dello sviluppo hanno condotto i paesi maggiormente “sviluppati” ai limiti dell’esaurimento fisico e culturale. La febbre del profitto immediato, l’impero del denaro, hanno razziato città e campagne.
La produzione industriale, cioè l’estremo sviluppo delle forze produttive, ha distrutto in meno di duecento anni quelle città e paesaggi che erano il risultato di migliaia di anni di fatiche, intelligenza e cultura dell’uomo.
Dobbiamo ora riconoscere il valore assoluto delle città preindustriali, delle “città di pietra”. Non porre termine alla distruzione di queste enormi fatiche dell’uomo significherebbe condannare noi stessi e le generazioni future alla produzione e al consumo di un insieme di oggetti inconsistenti. L’enorme lavoro che attende la nostra generazione per ovviare ai danni e alle distruzioni degli ultimi trent’anni deve essere intrapreso nella prospettiva di PERMANENZA materiale.

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3 domande per la conferenza milanese sul consumo di suolo

greenpowerVenerdì 12 luglio presso la sede di Palazzo Marino, del Comune di Milano, si terrà una “conferenza urbanistica partecipata” sul consumo di suolo, organizzata da dal comitato milanese del forum nazionale dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio – “Salviamo il Paesaggio”, in cui verranno discusse le recenti proposte di legge che trattano l’argomento. Questo è il programma

L’impostazione dell’evento  prevede che chiunque, tramite la pagina facebook di SIP Milano o un proprio sito/blog possa formulare anticipatamente delle domande argomentate ai relatori della conferenza. In questo modo una buona parte dell’iniziativa sarà costituita da un dibattito organizzato. Cogliamo l’occasione per formulare le seguenti domande:Continua a leggere…